Una cucina senza compromessi

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Qualcuno ha detto che “meravigliarsi è il primo passo verso la scoperta”. E qui, vi assicuro, la meraviglia nasce dalla ri-scoperta. Profumi e sapori dimenticati che in realtà dovrebbero appartenerci, poiché fanno parte di questa terra, della nostra memoria olfattiva. Eppure ogni assaggio ha qualcosa di inaspettato, è un viaggio verso il nuovo, un’esplosione di stupore e ricordi.

Ci troviamo nel cuore di Montecosaro, questo paesino arroccato sulle colline maceratesi, e il nome del ristorante richiama un’espressione tipica della cultura mezzadrile locale: “Signore te ne ringrazi”. L’artefice è lo chef Michele Biagiola, già una stella Michelin al ristorante Le Case di Macerata, e oggi inventore di uno dei ristoranti più originali ed esaltanti delle Marche.

Fiori, erbe, piante: «Una cucina radicale» la definisce lui, capace di andare alle radici della cultura locale. Soprattutto una cucina fatta di ricordi: «I nonni, la terra, i profumi, gli innamoramenti: voglio cucinare per sentirli sempre vicini» svela Biagiola.

Da L’orto nel piatto all’insalata russa fritta, dalla cassetta delle primizie agli imperdibili spaghetti all’arrabbiata di erbe: per ogni piatto una cascata di erbe, foglie e petali che cambiano ogni volta perché diverse sono le piante per ogni stagione. Questa «è la forma più compiuta della mia idea di cucina» dice Biagiola, «il riflesso autentico di un’idea di stagionalità senza compromessi».

Semplice, appassionato, di grande umiltà («gli chef sono sopravvalutati» scherza lui) la sua è una cucina viscerale, che ti conquista al primo assaggio. Una cucina senza compromessi.

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