Come tu mi vuoi

di

Come tu mi vuoi. Raccontare il locale, i territori, le biodiversità

a cura di Antonio Attorre

(Affinità elettive 2016,  € 13)

 

I prodotti tipici siamo noi. O almeno saremmo destinati a esserlo, consumatori prevedibili e replicabili.

Un consumatore prevedibile, solitario e smarrito davanti a una parete di dispenser apparentemente tutti diversi tra loro; lo spettatore ilare e mansueto di qualsiasi show, show food compreso naturalmente; il titolare di un profilo social appetibile che cerca di corrispondere a modelli predefiniti, proprio “come tu mi vuoi”.

Tra illusione e seduzione, percezione e autopercezione, ci si lascia scegliere o si cerca di capire e distinguere, a partire dalle parole che usiamo.

Nel libro, alcuni spunti di riflessione su come parliamo di cibo, e qualche tentativo di ricognizione su quei progetti che, in una regione come le Marche, assecondano la vitalità delle sue diversità.

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