Angela Velenosi, la signora del vino marchigiano

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Dei Piceni, antico popolo di guerrieri e agricoltori, lei conserva la forza, l’audacia, la sapienza. Del paesaggio di questa parte delle Marche adagiata tra il mare e gli Appennini, evoca la bellezza, il profilo sinuoso, la fantasia, la spontaneità del sorriso. Dei vini di questa terra racconta la personalità, il carisma, la piacevolezza.

Lei è Angela Velenosi, un nome che da oltre trent’anni è sinonimo dei vini Piceni, poiché a partire dalla ricerca sui vitigni autoctoni, ha sempre fatto della riconoscibilità con il territorio uno dei punti di forza della sua produzione.

Ha iniziato giovanissima, subito dopo il liceo, insieme al marito Ercole: un’avventura nel mondo della produzione vitivinicola contrassegnata fin da subito dalla ricerca della qualità. Da allora sono trascorsi oltre tre decenni, e oggi è ormai una figura culto nel mondo enologico marchigiano. È appena rientrata dal Vinitaly, dove il suo stand era letteralmente preso d’assalto. Peraltro, ad accompagnare le degustazioni c’erano le creazioni dello chef due stelle Michelin Moreno Cedroni: un’occasione per presentare le eccellenze di questa terra, ma anche per promuovere la cultura autentica dell’enogastronomia italiana in un palcoscenico internazionale come Vinitaly.

Di promozione e marketing, d’altronde, Angela Velenosi è un’esperta. Dal Giappone agli Stati Uniti, i suoi vini – ineccepibili sul piano tecnico, ma anche capaci di un’intuizione che li rende unici e irripetibili – portano in tutto il mondo i sapori e i profumi delle Marche.

Prendiamo ad esempio il Rosso Piceno. Un vino, va detto, dalle origini antichissime: pare che fosse conosciuto e diffuso già all’epoca dei Romani. Nel II secolo avanti cristo Polibio racconta di un vino rosso molto invecchiato nel territorio dei Piceni, apprezzato anche dalle truppe di Annibale: stanchi e malandati, i soldati in marcia verso Roma avrebbero infatti approfittato di una sosta in terra Picena per ritemprarsi con sontuose libagioni e massaggi a base di vino rosso.

Oggi, grazie alle tecnologie moderne, ma sempre nel rispetto della tradizione artigianale, il Rosso Piceno Velenosi è un vino di altissima qualità e di grande piacevolezza, frutto di un lungo percorso di ricerca e sperimentazioni: «Basta chiudere gli occhi per sentire tutte le caratteristiche del centro Italia – spiega Angela Velenosi – di cui in effetti, il Rosso Piceno è una sintesi perfetta. Un vino capace di coniugare la robustezza e la fragranza del Montepulciano, vitigno principe della costa est, e l’eleganza del Sangiovese, emblema della costa ovest».

Punta di diamante della produzione dell’azienda è il sontuoso Roggio del Filare, un Rosso Piceno doc Superiore. Super premiato e osannato dagli intenditori, questo nettare rosso rubino profondo e persistente, realmente ti lascia senza fiato. Un vino corposo, morbido e suadente che profuma di prugna e mora, spezie e vaniglia, anice e sambuco. In una parola: magistrale.

Un vino di grande carisma, capace di raccontare, proprio come Angela Velenosi, il dinamismo, l’intraprendenza, la fantasia, della terra dei Piceni.

E anche lei, la signora del vino marchigiano, questa donna affascinante, solare, bellissima, è un po’ come il suo vino: del Roggio del Filare evoca il carattere, l’eleganza, la morbidezza, la classe. E la capacità, in fondo, di sedurti con un sorriso.

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